Facciamo i conti (poco nobili ma molto felini)

 

Come ogni anno, fondamentale e doveroso per la nostra Associazione è rendere trasparenti i risultati raggiunti attraverso la propria attività sul territorio bresciano, la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali randagi ed abbandonati, secondo i principi statutari di sussidiarietà previsti nella mission associativa.

Attraverso la propria attività, l’Associazione dimostra la capacità di mantenere fede agli impegni presi e di consolidare la propria reputazione; inoltre fornisce la migliore rappresentazione della propria identità associativa e dei propri valori, tutto ciò attraverso l’azione dei volontari che agiscono in modo spontaneo e gratuito, sia nelle attività quotidiane in sede, che sul territorio.

Crediamo fermamente di poter contribuire al cambiamento della condizione spesso misera degli animali e la nostra regola principale e quella di guardare al bicchiere mezzo vuoto e non quella di autocelebrarci per il bicchiere mezzo pieno.

 

 

 

Il gestore telefonico del numero di cellulare dell’associazione ci ha informato che sull’utenza arriva mediamente una chiamata ogni 5 minuti. A queste si sommano le telefonate ricevute sul numero fisso della nostra sede.

Le segnalazioni sono principalmente richieste di intervento a vario titolo: gatti persi, gatti trovati, colonie da sterilizzare, richieste di aiuto su fornitura mangimi, consulenze legali per tutela animali da compagnia, gatti domestici da ritirare, richiesta di sostegno economico su sterilizzazioni, accoglimento randagi feriti/malati, e molto altro.

 

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Le colonie

Le gatte femmine (e anche qualche gatto maschio per cui c’era la necessità) sono transitate per la maggior parte nella sede dell’Associazione (o nella casa delle volontarie) per un periodo di almeno 1 giorno di post-operatorio ciascuna.

Durante la degenza viene somministrato loro un antibiotico il cui costo è a carico dell’Associazione, come lo sono i costi legati all’alimentazione e al materiale di consumo che sono necessari alla loro gestione.

Quando possiamo, cerchiamo di salvare “il salvabile”: qualche cucciolo orfano, qualche adulto particolarmente affettuoso, proprio per contenere il numero di randagi territoriali e offrire loro un’opportunità di adozione.

Ai gatti che resteranno in struttura in attesa di famiglia, viene applicato anche un microchip, fondamentale per la loro tracciabilità, e ad ulteriore tutela dell’animale.

 

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Ogni spostamento per:

– la cattura del gatto selvatico;
– la consegna alla struttura veterinaria per l’intervento chirurgico;
– il trasferimento temporaneo per convalescenza in sede;
– il ricollocamento finale a territorio

sono fatti quasi sempre dai singoli volontari operanti con mezzi propri su gran parte del territorio bresciano (che è pur sempre la provincia d’Italia con la più ampia estensione). Siamo intervenuti da Bagolino (a nord) fino a Manerbio (a sud) e nei 94 Km intercorrenti siamo andati in aiuto di molte altre colonie.

La nostra attività si intreccia quotidianamente con decine di gattari locali che si prodigano (spesso come dei veri partigiani) per il nutrimento e l’accudimento delle colonie ma che – per i motivi più disparati – a volte non collaborano attivamente al nostro impegno rendendo il nostro operato verso i mici randagi ancora più gravoso.

 

Le segnalazioni di colonie che riusciamo a fermare sono decisamente poche rispetto a quelle che riceviamo. Spesso cerchiamo di intervenire prima che il numero totale degli animali presenti diventi talmente alto ed ingestibile da creare grossi problemi agli stessi gattari o ai mici stessi che – incolpevolmente – diventano vittime delle circostanze, uccisi da mano umana o dalle malattie altamente virali in presenza di sovrannumero, ambiente ostile o scarsità di cibo.

Interveniamo anche nelle situazioni drammaticamente critiche che troviamo tra i randagi a territorio.

 

 

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Vogliamo mettervi al corrente dei risultati raggiunti in questi anni per valutare l’impatto del nostro l’operato.

Questi sono alcuni dei nostri risultati:

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Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano, ma le fanno accadere.

È un mondo in cui ogni giorno per noi volontari è una nuova sfida, perché ci impegniamo per creare un futuro migliore a chi ha bisogno di aiuto.

Forse non sarà un mondo perfetto e di sicuro non facile, ma chi sceglie di abitare in questo mondo è qua perché crede che assumersi delle responsabilità, dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita, perché la vera forza non si misura da chi si ha sconfitto, ma da cosa si ha protetto.