Gli a-mici speciali

 

Ecco i nostri ospiti meno fortunati di altri, che meritano comunque attenzione, una possibiltà di essere adottati, o almeno un’adozione a distanza, che ci aiuti a garantirgli un futuro.

E per chi – come noi volontari – crede che l’handicap, qualunque esso sia, non rende diversi dagli altri e sta pensando ad un’adozione che renderà le loro vite veramente speciali ci sono i mici diversamente felini.

 

Lizzi

Occhietto con lacrimazione cronica – Età poco più di un anno – Ospite in gattile dal giugno 2016

Una gattina randagia ma poco domestica e con un esito cronico da herpes che le dà lacrimazione su un occhietto. Il suo problema fisico si somma al suo carattere schivo e questo la rende invisibile durante gli affidi. Se manipolata e accarezzata, una volta messa alle strette, non soffia e non ringhia ma questo non fa di lei una probabile candidata per entrare in famiglia. Aggiungiamo che tiene fuori la lingua, per via della conformazione del muso e del palato, il che fa sorridere ma di nuovo la relega nel settore “gatti non perfetti”. Non prende terapie e non ha grandi necessità, se non di non essere troppo toccata, ma con queste particolarità è sempre difficile trovare qualcuno che si intenerisca e la adotti. E’ molto probabile che all’interno di un appartamento, dove la vita scorra secondo ritmi più tranquilli e meno caotici che in gattile, si riesca a recuperare una discreta compagnia da questa micina soriana.

Paciugo

Disturbi caratteriali – Età 5 anni – Ospite in gattile dal febbraio 2017

Che gran brutta storia quella toccata in sorte a Paciugo… E’ ancora inverno quando veniamo contattati da uno studio legale: uno degli avvocati ci dice di essere stato nominato tutore legale di una bambina rimasta orfana di entrambi i genitori, morti in momenti diversi, inaspettati e ravvicinati nel tempo. La bambina viene temporaneamente ospitata a casa dell’avvocato, dove però non c’è posto nè per il cane, nè per i due gatti che vivevano con lei. Si apre una sorta di rincorsa alla ricerca di nuove famiglie per gli animali ma mentre per il cane viene trovato un ricollocamento immediato, i due gatti restano a lungo praticamente soli e solitari in una casa ormai vuota dove una persona li accudisce una volta al giorno. Paciugo e Chicco (l’altro gatto) arrivano da noi completamente alienati: nonostante la loro stazza importante, rifiutano ogni contatto, sibilano ad ogni avvicinamento e si comportano come gatti selvatici. Indagando un po’ ci viene spiegato che Paciugo nel mese trascorso in solitudine era sempre e solo sotto il letto dal quale rifiutava di uscire: per consegnarcelo era stato bloccato in un retino, stressandolo ulteriormente. Chicco si riprende caratterialmente nel giro di breve e troverà famiglia con noi. Paciugo no e questo ci autorizza a dargli una chance di autonomia in esterno, dove tuttora si muove, ma dove ancora si allontana se qualcuno dei volontari si avvicina a lui.

Irlanda

Disturbi caratteriali e di marcatura – Età stimata:  tre anni – Ospite In gattile dal settembre 2016

In decine di anni di volontariato abbiamo visto ripetersi troppe volte la stessa storia: quando un anziano ha un gatto come animale domestico di solito nessuno dei parenti (serpenti) si vuole occupare del felino se l’anziano muore o viene ricoverato in casa di riposo. Statisticamente possiamo affermare che per 10 gatti (anche giovani….) ex conviventi di anziani, solo 1 su 10 viene adottato ancora nella stessa cerchia famigliare: e ancor peggio va se l’anziano non ha parenti diretti. Se state pensando che la cosa è molto triste, beh… siamo assolutamente d’accordo. Il caso di Irlanda è proprio questo: la sua ultraottantenne convivente muore e NESSUNO dei parenti alla lontana vuole nè la gatta nè un cagnolino che pure conviveva in casa con l’anziana. Una vicina sensibile e generosa, si occupa di trovare una nuova casa al cagnolino e ci porta la gatta, sconsolata almeno quanto tutti noi. Irlanda era inizialmente scontrosa e intrattabile: i gatti delle persone anziane che non hanno socialità sono spesso ombrosi o estremamente timorosi. Ora è qualche mese che è con noi e il carattere si è addolcito, ma la gatta rimasta riservata sconta lo stress di non essere più nel suo ambiente consueto e ha manifestato marcature inappropriate, quindi la stiamo gestendo in esterno.


Gina

Asportazione occhio per glaucoma da sparo – Età: 4 anni – Ospite in gattile dal marzo 2016

Gina è una ex gatta di cascina, ceduta “perchè la gatta con un solo occhio cattura metà dei topi”… Che i gatti siano ancora utilizzati come cacciatori è un fatto accettabile e in linea alla loro natura, ma lo è forse meno il loro “licenziamento” semplicemente per handicap. Se volete saperla alla povera gatta è anche capitato di peggio: durante il suo vagabondare probabilmente le avevano sparato, perchè nel suo padiglione auricolare è percepibile al tatto un pallino di piombo. Dunque Gina non solo è stata bersaglio di uno sparo, ma poi è anche stata scacciata per la perdita dell’occhio… E’ ancora molto guardinga anche con le persone, ma come non comprenderla?

Tom

Disturbi caratteriali e di marcatura – Età: circa 6 anni – ospite in gattile dal dicembre 2015

Questo bel soriano di taglia massiccia è molto probabilmente finito a piano stradale in mezzo ad una colonia forse perchè troppo scontroso? La sua storia l’abbiamo ricostruita all’indietro dal momento del suo arrivo in gattile. Ce lo consegna ferito una gattara della zona di BS2: il gatto gira già da qualche tempo senza problemi tra gli anziani felini sterilizzati della colonia. A febbraio probabilmente sono di passaggio nella stessa zona anche gatti maschi non sterilizzati e Tom – che ha un carattere fin troppo sicuro – non esita a cercare di tenerli lontani da quello che lui considera “il suo luogo”. Il risultato è che si ferisce a fondo sopra un occhio e durante la rissa l’avversario gli lacera un padiglione auricolare. Durante le medicazioni ci accorgiamo persino noi che questo sorianone sà assolutamente il fatto suo e non apprezza che gli venga dato fastidio ingiustificato (secondo lui). impossibile gestirlo in interno: ogni volta che qualcuno  gli dà noia o lo stressa o lo irrita, lui immediatamente marca qualsiasi superficie gli capiti a tiro…

Janet

Cronica per integratore pancreatico – Età: 11 anni – Ospite in gattile dal dicembre 2015

Che tristezza vedere animali palesemente trascurati che si trascinano miseramente cercando di sopravvivere… Janet viene soccorsa da una gattara che si accorge della gatta, estranea al gruppo convivente dei randagi che ben conosce. La micia è domestica ma in gran brutte condizioni: il pelo è secco e a ciuffi, è fortemente disidratata e stenta a reggersi sulle zampe. Sembra un animale che ha vagato a lungo senza accudimento nè protezione e ci servono molte analisi per capire qualcosa di più del suo stato di salute. L’eccessiva magrezza ha origine anche in un disturbo metabolico a livello di pancreas: dopo le prime somministrazioni dell’integratore necessario, Janet ricomincia a mangiare voracemente e prende anche un poco di peso. I bellissimi occhi ambra pieni di piccole pagliuzze dorate sono tipici di una gatta non giovane, ma ancora adottabilissima.


Agata

Senza denti e con probabile carcinoma in bocca – Età stimata: circa 4 anni – Ospite in gattile dall’ottobre 2015

Un’adorabile gatta bianca e nera che ama stare in braccio e dal carattere mite e molto dolce, praticamente buonissima.  Per effetto di ricorrenti gengiviti, la veterinaria ha consapevolmente deciso che era decisamente meno doloroso e a tendere meno problematico toglierle i denti. Durante il periodo in cui aveva problemi alla bocca rifiutava cibo e persino l’acqua, tale era presumibilmente il dolore ed era rapidamente dimagrita nell’aspetto e peggiorata nel pelo. Va detto che una volta lasciata irrobustire la gengiva, il gatto adulto comunque riesce a nutrirsi, anche con cibo secco di piccola misura ingoiandolo senza masticarlo e non ha assolutamente problemi con il cibo umido. Ad inizio del 2017 le è stata fatta un biopsia in bocca, per un sospetto carcinoma, che non le lascia molto orizzonte. Cercheremo di assisterla al meglio, per cura e sostegno, fino a quando avrà un margine di sopravvivenza dignitosa.

Valentino

FIV positivo – Età stimata: 7 anni – Ospite in gattile dal 2 aprile 2015

Valentino è un gatto domestico con un percorso simile a tanti gatti di casa. Chi lo accudiva gli ha lasciato la libertà di gironzolare a lungo, non sterilizzato, fino a quando è successo l’irreparabile. Il gatto arriva da noi soccorso da una volontaria ed è ferito in modo da far pensare ad una zuffa, dunque viene curato e testato per FIV/FELV. Ne esce un esito di FIV, che gli raddoppia i tempi delle cure antibiotiche e lo espone a un lungo periodo di malattia. Chi lo aveva lasciato libero di girare e azzufarsi in modo aggressivo non si è mai ripresentato a riprenderlo. I gatti FIV positivi hanno lunga aspettativa di vita: hanno solo bisogno di un occhio più attento rispetto alle loro patologie, da curare sempre e subito con terapie antibiotiche mirate. Valentino è nella stanza azzurra degli adulti e convive bene con gli altri e adesso aspetta una affettuosa famiglia consapevole dei suoi limiti di salute.

Simpa

Vescica bloccata per esiti di trauma – Età stimata: tre anni – Ospite in gattile dal 14 febbraio 2015

Simpa, micio trovato investito da un’auto che gli ha rotto l’osso del bacino. Ora la parte ortopedica è completamente riacquisita, ma questo bellissimo micio bianco buono e miagoloso è rimasto con la vescica paralizzata, e necessita di una semplice manovra per farlo urinare qualche volta al giorno. Non è assolutamente incontinente, mentre per le feci è completamente autonomo. Ci sono possibilità di ulteriori miglioramenti per quanto riguarda la sua autonomia in lettiera, e noi facciamo del nostro meglio perchè accada.


Camilla

Reni parzialmente compromessi e tumore mammario in esordio – Età intorno ai 12 anni – Ospite in gattile da novembre 2015

Sempre difficile per noi fare ipotesi quando troviamo gatti che sono in palese stato di abbandono. Camilla viene trovata in un parcheggio nei pressi di una grande fabbrica. E’ buona e domestica ma complessivamente in cattive condizioni, disidratata, molto magra, abbastanza sporca. Queste poche evidenze ci dicono tutto e nulla: al massimo possiamo stabilire quanti anni ha (controllando i denti) e verosimilmente che è homeless da qualche tempo. Un’ecografia ci ha chiarito lo stato critico dei reni. Come però sia arrivata in quel parcheggio non lo sappiamo, ma stabilito che non è giovanissima ed esuberante, riteniamo che non ci sia finita nè per sua curiosità, nè per sua intraprendenza. Forse più facile un allontamento intenzionale per mano umana. Ad inizio 2017 le viene diagnosticato un tumore mammario già esposto con piaga.. per lei faremo tutto il possibile e sicuramente sino a quando non ci sarà una sua sofferenza palese. L’aspettativa di vita non va oltre un anno dal momento della diagnosi, tenendo conto che il tumore è inoperabile.

Merope

Senza coda da aggressione pregressa di un cane – Età stimata più di 11 anni – Ospite in gattile dal febbraio 2017

Ultima gatta rimasta in una colonia del centro storico, è stata ritirata in gattile per una brutta disavventura patita come randagia. Merope, ex residente di una casa disabitata del centro, era solita saltare dentro e fuori da una delle finestre posizionata piuttosto alta rispetto al marciapiede dove veniva nutrita dalla gattara. La gatta, vissuta selvatica per lunghi anni in strada, era sempre stata abbastanza atletica circa l’entrare e l’uscire dal suo riparo con questa inconsueta modalità. Fino a quando, ormai avanti con gli anni, ha forse sbagliato il salto più importante: quello per sfuggire ad un grosso cane che l’ha morsicata e strattonata sul quel marciapiede. La gattara l’ha trovata ferita gravemente: il dente del cane le ha letteralmente forato un osso e la coda era ormai rotta in più punti. La aspettava una lunga convalescenza e l’amputazione della coda, peraltro importantissima per salti ed equilibrio. Impossibile trovarle un varco in quella casa disabitata che non prevedesse un salto di minimo un metro e mezzo e la sua età non la favoriva…. Ora è con noi nella stanza degli adulti, che non è esattamente forse ciò cui era stata abituata per oltre un decennio, ma nel complesso non pare soffrire troppo la costrizione di restare in visibilità anche in presenza di sconosciuti.

Dania

Spalla a lussazione cronica – Età: 6 anni – Ospite in gattile dal 22 giugno 2012

Dania soffre di un disturbo che capita a volte anche in umana. I tendini della sua spalla sono deboli e sfilacciati e per lei basta un salto un po’ più impegnativo perchè le ossa della spalla escano dalla sede. Sappiamo che i gatti sono degli acrobati fantastici e possono compiere balzi atletici anche in vecchiaia, ma nel caso di Dania – che pure è un gatto giovane – non è così. Ciò che le complica la vita è che ha un carattere schivo, quindi quando viene avvicinata la sua tendenza è ad allontanarsi o saltare per uscire di scena, esponendola al rischio di lussazione. Dunque ora ci limitiamo a controllare da lontano che sia tutto a posto, per evitare di doverle immobilizzare a bendaggio la spalla come è già capitato almeno un paio di volte. Consigliata come gatto per persone anziane e che cercano un gatto discreto e non invadente.


Regina

Età: dieci anni

Regina (di cuori). Lei è con noi per confermare che il nero è solo un colore timido, ma di bellezza profonda ancora tutta da scoprire. Vietato cambiarle il nome: lei risponde solo a quello. Come le vere Regine. E come le vere regine non può stare da sola. Per lei chiediamo un’adozione esclusivamente a distanza: abbiamo tentato un’adozione singola ma Regina è diventata anoressica, mentre tornando tra gatti conosciuti ha ripreso regolarmente ad alimentarsi. Il gattile, purtroppo, sarà la sua ultima dimora…