Una piccola grande storia

Una signora di Capodimonte-Castenedolo ci segnala in un tombino parzialmente aperto una gatta che allatta 2 gattini. Interveniamo insieme ad un’altra gattara e a suo marito Ilario, attendendo invano per ore che la gatta esca.

Decidiamo di recuperarla con il retino solo che un momento dopo, nell’incredulità di tutti, nel tombino si vede un solo gattino, che viene recuperato senza problemi, ma il secondo non c’è più.

Notiamo nel pozzetto dei tubi che cablano cavi elettrici e il dubbio diventa certezza: il gattino si è inoltrato lì.

Chi ci sta aiutando ha il sondino con videocamera e purtroppo si materializza la paura: il micino è scivolato nel tubo a 1 mt da terra. Viene chiamato il 112 e in breve tempo arrivano i Vigili del Fuoco, Squadra Seconda Partenza di Brescia.

Iniziano a scavare, ma non è semplice, perchè sotto la terra i tubi sono bloccati dal cemento. Badili, picconi, scalpello, mazzetta. Si scava e si spacca in ogni modo. Quando finalmente si arriva al tubo e lo si apre il gattino non c’è. Con la telecamera vediamo che è scivolato un metro ancora più avanti.

I ragazzi non si arrendono e ricominciano a scavare. Un ultimo tentativo perché il tubo dopo passa sotto la strada e non si può andare oltre. Si rimette la telecamera, il gattino è lì, a circa 60 cm. Ilario si propone per infilare il braccio nel tubo e prenderlo. Un primo tentativo, lo tocca con le dita ma non riesce a prenderlo

Si allarga un pò il foro nel tubo e Ilario, a testa in giù nel terreno e col braccio infilato nel tubo urla di tirarlo fuori perché l’ha preso

Eccolo, è vivo, ha un occhio chiuso dall’herpes, ma è vivo. È una femmina. Le apriamo l’occhio e lo puliamo con l’acqua dell’autocarro dei Vigili del Fuoco.

Sono felici, e la battezzano Barbara, come la loro Santa protettrice.

E il lieto fine lo celebriamo a notte fonda tutti insieme ringraziando Ilario, sua moglie Barbara, le  nostre volontarie e la Squadra Seconda Partenza dei Vigili del Fuoco di Brescia.

Vi aggiorneremo presto sulla piccola famiglia randagia ricongiunta.

Clicca qui per vedere il video del ritrovamento.

D48E7041-A9AD-4B6D-A5C1-2670C7E6EF2B

 

 

 

 

 

 

 

 

3DE4D0E8-828D-46E4-B082-6C1362E26DD4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

05481218-922F-45A9-A51C-3D904D3D2E95

0
  Articoli correlati
  • No related posts found.

Aggiungi un commento