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qualcosa da ricordare...
... E DA CUI IMPARARE
Tutti i volontari impegnati nella nostra associazione accudiscono ogni anno centinaia di mici durante il loro soggiorno presso la nostra sede.
Non è casuale ma è invece fortemente simbolico che ogni tanto qualcuno dei gatti ospitati lasci tracce profonde nel nostro animo o nella nostra mente.
Dentro molti di noi è sempre nitidamente presente il ricordo per quei gatti che hanno speso i loro ultimi giorni (e a volte anche solo le loro ultime ore) con noi.
Gatti raccolti agonizzanti ai margini della strada, piccoli gattini falcidiati dall’incuria umana o dalle malattie infettive, mici anziani domestici abbandonati con patologie gravi e terminali, randagi moribondi avvelenati, incendiati o mutilati.
Tutte le volte che ci siamo trovati davanti al calvario dell’agonia di questi compagni “sfortunati” ci siamo sforzati di dare almeno dignità alla fine del loro cammino.
Dietro ognuno di loro si potevano intuire storie di incuria, abbandono, indifferenza o cattiveria quasi sempre legate all’uomo.
Lontani da ogni retorica, spesso ci chiediamo cosa distingue nel diritto il gatto di nessuno da quello comodamente acciambellato sul nostro divano.
Le colonie non monitorate a crescita indifferenziata diventano spesso focolai di malattie infettive devastanti che, prima di sfociare nell’esito letale, hanno effetti fisicamente aberranti sugli animali.
I gatti randagi non castrati hanno statisticamente aspettativa di vita corta.
O forse sarebbe meglio dire che in generale un gatto abbandonato non ha una speranza di sopravvivenza dignitosa.
C’è una persona “speciale” tra le nostre file.
Una persona che oltre 10 anni fa ha creato dal nulla la nostra Associazione.
Ed è lei che con semplicità e altruismo ci ripete ancora spesso che “non bisogna piangere la morte di un animale. Ma bisogna invece pensare adesso come compiere al meglio insieme a lui il percorso comune della vita, tutelando anche i suoi diritti”.
Ecco, in questo concetto c’è il nostro impegno di volontariato.
E anche la forza per continuare a dare voce e, ancor meglio speranza, a chi non ne ha.
Così lavoriamo anche in memoria di:
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| STELLA |
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IOLE |
NAUSICA |
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TATI' |
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DOMITILLA: problemi cardiaci e renali |
ROCCO |
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TITA |
RIN TIN TIN |
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PLUTO: fip |
GEGIA NENA |
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ARISTIDE: fiv |
Camilla: metastasi polmonare |
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Dolce: stenosi esofagea |
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Nonno Balù: grave deperimento organico (post-abbandono) |
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Berni: Fip |
Ernesto: Fip |
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Oliver: blocco epatico da anoressia (post-abbandono)
Stella: Fip
Pacio: Fip
Senza nome maschio adulto: trovato investito lungo strada provinciale - danno neurologico gravissimo da investimento
Senza nome maschio adulto: trovato investito lungo strada provinciale - colonna vertebrale rotta paralisi arti posteriori da investimento
Senza nome femmina giovane bianca-nera: trovata sotto un cespuglio in aperta campagna - cancrena di origine sconosciuta a due arti e grave deperimento organico
Senza nome femmina adulta: trovata agonizzante lungo una strada - tumore esterno e cancrena diffusa
Senza nome persiana adulta: trovata in uno scatola di cartone sigillata vicino al cassonetto spazzatura - grave necrosi diffusa, larve di mosche nelle orecchie, impallinata da arma da fuoco
Senza nome maschio giovane: trovato in una colonia - agonia causata dalla mandibola fratturata per trauma, ormai calcificata con il palato
Senza nome femmina anziana: trovata in una colonia - ictus vasocerebrale con compromissione definitiva della vista e danneggiamento irreversibile della lingua
Senza nome maschio giovane: trovato in una colonia - leucemia gravemente conclamata
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