Il nostro 2016

 

Facciamo i conti (poco nobili ma molto felini)

Poiché per la nostra associazione è un dovere e una scelta essere “trasparenti” in merito alla nostra attività, vogliamo riepilogare pubblicamente qualche dato sul lavoro svolto nel 2016 a stretto contatto con i nostri tanto amati felini. I dati che vengono raccolti nel corso dell’operatività sono costantemente aggiornati in tempo reale, grazie alle potenzialità dell’informatica, oltre alla compilazione del registro cartaceo previsto da normativa ATS per le strutture zoofile come la nostra. Tutta questa mole di numeri riferibili alla movimentazione degli animali ci  consente di avere sempre informazioni e statistiche puntuali e precise, consultabili e naturalmente riscontrabili.

Il gestore telefonico del numero di cellulare dell’associazione ci ha informato che sull’utenza arriva mediamente una chiamata ogni 5 minuti. A queste si sommano le telefonate ricevute sul numero fisso della nostra sede.

Nel 2016 abbiamo dunque documentato 622 segnalazioni (principalmente arrivate via telefonica, ma anche fatte in sede personalmente da cittadini) e dato risposta a 240 email arrivate alla nostra casella per richieste di intervento a vario titolo: gatti persi, gatti trovati, colonie da sterilizzare, richieste di aiuto su fornitura mangimi, consulenze legali per tutela animali da compagnia, gatti domestici da ritirare, richiesta di sostegno economico su sterilizzazioni, accoglimento randagi feriti/malati, e molto altro.

Le colonie

Nel 2016 il lavoro nelle colonie ha avuto questi dati:

– volontari attivi su catture in colonie: n. 10
– totale gatti randagi sterilizzati: 421
– di cui 193 maschi e 228 femmine
– colonie con più di 10 gatti sterilizzate tra Brescia e provincia: 8 (1 colonia composta da oltre 30 gatti a Poncarale)
– totale richieste di intervento praticate: n. 157 distribuite su 42 comuni della Provincia (oltre a Brescia)

Le gatte femmine (e anche qualche gatto maschio per cui c’era la necessità) sono transitate per la maggior parte nella sede dell’Associazione (o nella casa delle volontarie) per un periodo di almeno 1 giorno di post-operatorio ciascuna.

Durante la degenza viene somministrato loro un antibiotico il cui costo è a carico dell’Associazione, come lo sono i costi legati all’alimentazione e al materiale di consumo che sono necessari alla loro gestione.

Quando possiamo, cerchiamo di salvare “il salvabile”: qualche cucciolo orfano, qualche adulto particolarmente affettuoso, proprio per contenere il numero di randagi territoriali e offrire loro un’opportunità di adozione. Ai gatti che resteranno in struttura in attesa di famiglia, viene applicato anche un microchip, fondamentale per la loro tracciabilità, e ad ulteriore tutela dell’animale.

Ogni spostamento per:

– la cattura del gatto selvatico;
– la consegna alla struttura veterinaria per l’intervento chirurgico;
– il trasferimento temporaneo per convalescenza in sede;
– il ricollocamento finale a territorio

sono fatti quasi sempre dai singoli volontari operanti con mezzi propri su gran parte del territorio bresciano (che è pur sempre la provincia d’Italia con la più ampia estensione). Siamo intervenuti da Bagolino (a nord) fino a Manerbio (a sud) e nei 94 Km intercorrenti siamo andati in aiuto di molte altre colonie.

La nostra attività si intreccia quotidianamente con decine di gattari locali che si prodigano (spesso come dei veri partigiani) per il nutrimento e l’accudimento delle colonie ma che – per i motivi più disparati – a volte non collaborano attivamente al nostro impegno rendendo il nostro operato verso i mici randagi ancora più gravoso.

Le segnalazioni di colonie che riusciamo a fermare sono decisamente poche rispetto a quelle che riceviamo. Spesso cerchiamo di intervenire prima che il numero totale degli animali presenti diventi talmente alto ed ingestibile da creare grossi problemi agli stessi gattari o ai mici stessi che – incolpevolmente – diventano vittime delle circostanze, uccisi da mano umana o dalle malattie altamente virali in presenza di sovrannumero, ambiente ostile o scarsità di cibo.

Interveniamo anche nelle situazioni drammaticamente critiche che troviamo tra i randagi a territorio.
Aver avuto contatti con 421 gatti randagi significa trovare molti gatti moribondi, storpi, avvelenati, ammalati, denutriti e in alcuni casi ciechi o mutilati.
Nel corso del 2016 si è dovuto anche ricorrere all’eutanasia per gatti irreversibilmente malati o gattini di pochissimi giorni trovati in premorienza o in stato sanitario morboso irrecuperabile.
L’eutanasia di un animale, alla quale si ricorre per il tramite di un veterinario e sempre come ultima scelta possibile, è uno dei momenti più difficili da sostenere emotivamente.
E viene praticata a pagamento, naturalmente.

I mici affidati

Nel corso del 2016 sono stati affidati 364 mici a famiglie che li hanno accolti in casa.

Alcuni di loro erano stati trovati traumatizzati a seguito di incidenti stradali o ferite d’arma e consegnati a noi dalla ATS Canile Sanitario che li aveva recuperati. Ogni operazione ortopedica sui gatti ha costi variabili che abbiamo sostenuto superiori ai 100 euro (a seconda del tipo e della localizzazione della frattura). Abbiamo collocato mici con handicap fisici diversi causati da traumi di origine diversa precedenti al loro ritrovamento. E per ognuno di loro abbiamo sostenuto le relative spese veterinarie di cura.

Abbiamo contribuito alla sterilizzazione di quasi tutti i 364 mici affidati.

Fatti due conti, nella nostra struttura l’anno scorso sono stati gestiti, curati e transitati circa 800 gatti che non sono domestici o selvatici ma semplicemente animali degni di tutela nel senso più ampio del termine.
E non sono che solo una parte (purtroppo) di quelli per cui riceviamo segnalazioni.

Quindi a volte i più fortunati che trovano casa possono aiutare quelli che vivranno loro malgrado tutta la vita in strada. E allora forse questo dà un senso alle nostre richieste di aiuto economico al momento degli affidi …

 

 

Gli anni precedenti

 

Ecco i dati piu’ significativi delle nostre attività, dal 1998 (anno di inizio delle registrazioni più significative) al 2016.

1998-2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

Totali (dal 98 a oggi)

– STERILIZZAZIONI
Gatti totali gestiti per anno, di cui: 2192 759 801 624 826 812 945 798 758 768
Gatti randagi sterilizzati da veterinari privati 924 254 270 239 268 213 292 269 170 148
Gatti randagi sterilizzati gratuitamente 90 200 267 152 278 297 372 316 321 314
Gatti trovati, curati e affidati in famiglia 1178 305 264 233 280 302 281 251 267 306
– COLONIE GESTITE
Colonie con almeno 5 gatti (sterilizzati) 1 17 19 18 18 18 32 26 17 15
Colonie con più di 15-20 gatti (sterilizzati) 6 2 5 3 6 4 3 5 8
Numero comuni in cui siamo intervenuti 57 59 56 53 44
– MANGIME DISTRIBUITO
Lattine per gatto regalate a gattari (*) 44595 5855 8678 8721 6334 5335 4885 5320 5533 5304
Kg di mangime secco regalati a gattari (*) 9429 2143 2657 2527 3190 2708 2785 3027 2745 2405
Lattine per cane regalate a canili 76 554 144 99 51 89 50 275
Kg di mangime secco regalati a canili 172 318 415 349 188 208 44.3 198
– COMUNICAZIONI
Chiamate/richieste aiuto ricevute 347 433 501 542 664 735 705 726
Email ricevute a cui è stata data risposta (**) 256 320 470 403 401 370

(*) vengono forniti a persone che accudiscono le stesse e non sono economicamente in grado di sosterne la spesa per l’acquisto.

(**) ATTIVITA’ IN CORSO SOLO DAL 2007

I DATI SONO MANCANTI IN ALCUNI ANNI PERCHE’ LE ATTIVITA’ IN PASSATO NON VENIVANO RILEVATE MA ERANO IN OGNI CASO GIA’ PRATICATE.