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FeLV - INFEZIONE DA VIRUS DELLA LEUCEMIA FELINA

 

a cura della Dott.ssa Belinda Peri

Il virus della leucemia felina (FeLV) è un retrovirus che nel gatto domestico provoca patologie da immunodeficienza e neoplasie.
L'infezione da Felv è cosmopolita.
Il virus si trasmette da gatto infetto a gatto sano attraverso morsi, stretti contatti occasionali (leccamento reciproco del pelo), condivisione della stesse ciotole o uso della stessa lettiera. La trasmissione transmammaria e transplacentare raggiunge in 20% dei gattini nati da madri infette.
I fattori i rischio sono, quindi, il sesso maschile (più aggressivo e con  tendenza al vagabondaggio), la possibilità di uscire di casa, la presenza di più gatti nello stesso ambiente di vita.
La patogenesi consta di 5 fasi:
1) la replicazione del virus in tonsille e linfonodi faingei;
2) infezione di pochi linfociti B circolanti e macrofagi che disseminano il virus  nell'organismo;
3) replicazione del virus nel tessuto linfoide,nelle cellule epiteliali delle cripte intestinali e nei precursori midollari;
4) immissione in circolo di granulociti neutrofili e piastrine infetti;
5) infezione dei tessuti epiteliali e ghiandolari con conseguente eliminazione del virus attraverso saliva e urine.
Nei gatti Felv positivi l'induzione tumorale si realizza quando il DNA del virus si integra con quello cellulare a livello di paticolari siti cromosomiali (detti oncogeni).
Inizialmente sono infetti sangue, saliva, sistema immunitario, ma successivamente alla dissemininazione del virus nell'organismo, anche tutti gli apparati, con fenomeni di immunosoppressione e conseguente comparsa di infezioni secondarie e neoplasie.
L'infezione è maggiormente presente nei gatti di età compresa tra 1 e 6 anni, con una maggiore incidenza nei maschi.
I primi segni di malattia insorgono nell'arco di alcuni mesi o anni dall'infezione e la sintomatologia può essere divisa in due categorie:
1) affezioni neoplastiche;
2) forme non neoplastiche, riconducibili all'effetto immunosoppressivo di Felv con quadro sintomatologico non distinguibile dall'immunodeficienza acquisita (FIV): rinite, congiuntivite, cheratite; diarrea persistente; stomatite, gengivite, periodontite; infezioni croniche recidivanti ad ogni trattamento.
Le forme neoplastiche invece riconoscono: linfoadenopatia (aumento dei linfonodi); linfoma (linfosarcoma) è la neoplasia più frequente; leucemie mieloidi, eritroidi (colpiscono midollo e linea rossa del sangue); possono andare incontro a interessamento tumorale anche fegato e milza..
L'infezione si diagnostica attraverso il test rapido ELISA, che si esegue in ambulatorio.
La maggior parte dei gatti risultati positivi al test  resta infetta e viremica per tutto il resto della loro vita. Riveste quindi grande importanza  tenere il gatto chiuso in casa, separato dai soggetti sieronegativi, sia per proteggerlo dall'esposizione a patogeni secondari, sia per prevenire l'ulteriore diffusione. Il soggetto infetto viene protetto da infezioni secondarie col richiamo costante della vaccinazione.
La terapia si basa sulla cura delle infezioni secondarie, sull'uso di interferone alfa ricombinante, che determina una diminuzione dell'entità della sintomatologia e aumenta il tempo di soppravvivenza in un numero discreto di casi.
E' molto importante, prima di procedere con la vaccinazione, sottoporre i gatti al test rapido per verificare che non siano già affetti da Felv.

 

 



 

   
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