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il veterinario...

LE EMERGENZE DOMESTICHE E IL PRIMO PRONTO SOCCORSO IN CASA.

 

a cura della Dott.ssa Belinda Peri

 

Affrontiamo oggi il vastissimo argomento delle emergenze mediche che possono colpire sia i nostri gatti da appartamento, sia i gatti randagi che noi, occasionalmente, possiamo trovare a bordo strada.
E' un capitolo molto complesso che cercherò di riassumere in pochi importanti sintomi da cogliere e prime cure da dare (o da NON dare).
In generale per EMERGENZA si intende un evento improvviso che cambia repentinamente lo stato di salute del nostro animale portandolo verso uno stato di malessere più o meno grave (rottura dell'omeostasi dell'organismo).

 


 

1° parte: QUANDO L'EMERGENZA RIGUARDA IL NOSTRO MICIO DOMESTICO.

Si può verificare che, tornando a casa dal lavoro, troviamo il nostro micio IMMOBILE nel suo giaciglio preferito, o, fatto ancora più strano, immobile in un luogo a lui non particolarmente caro. Chiamandolo NON RISPONDE, NON REAGISCE, SE NON CON DEBOLI MIAGOLII E AMMICCAMENTI (chiude le palpebre in segno di risposta ai vostri richiami). Spesso questa totale apatia la rivolge anche al suo cibo preferito.
IMMOBILITA' E INAPPETENZA improvvisi non sono MAI da prendere sotto gamba. In questi casi provate ad accarezzarlo, stimolatelo, ma SENZA OBBLIGARLO A MUOVERSI. Buona norma è, per cominciare a capire cosa può essere successo, controllare bene se in casa c'è qualcosa fuori posto, tipo una sedia rovesciata o dei detersivi fuori posto, gli aghi da cucito per terra etc. Abituatevi a chiamare il vostro veterinario, in modo da avere subito un confronto con lui e capire se è effettivamente una emergenza o se si possono dare 2/3 ore al gatto di osservazione.
Un'altra emergenza frequente nei nostri gatti domestici è rappresentata da vomito e diarrea improvvisi. Scartando sempre il facile accesso ai detersivi di casa e alle piante, che loro mangiucchiano volentieri ma che possono essere tossiche, la prima terapia da fare è il digiuno sia da cibo che da acqua. In questo modo si mette a riposo sia la mucosa gastrica che intestinale e si blocca il primo stimolo al vomito, che è il cibo. Osservarlo nelle ore immediatamente successive. Se i sintomi dovessero comunque ripresentarsi, è meglio andare dal veterinario per le prime terapie iniettabili e per scongiurare, se la diarrea è intensa, il pericolo disidratazione.
Uguale attenzione bisogna porla alla frequenza con cui il gatto va alla sua cassettina. Nei gatti maschi adulti e castrati una situazione d'emergenza seria è rappresentata dal blocco, totale o parziale, della minzione. Vedrete, in questo caso, il vostro amico molto agitato, emette miagolii bassi e frequenti, va spessissimo alla lettiere ma riesce a produrre solo poche gocce di urina, a volte anche con sangue. Indipendentemente dalle cause, il blocco della minzione è una patologia acuta, che può essere curata solo dal veterinario, non esistono terapie da poter fare in casa. CORRETE DAL VOSTRO VETERINARIO SENZA INDUGIO. Buona norma è controllare giornalmente la quantità di urina che il vostro gatto produce.

 


 

2° parte: QUANDO L'EMERGENZA RIGUARDA IL MICIO DOMESTICO CON LIBERO ACCESSO  ALL'ESTERNO.

In questo caso i pericoli sono rappresentati da:
1) strada (veicoli in movimento);
2) traumi da caduta;
3) traumi da lotte con altri gatti;
4) avvelenamenti.
Il gatto domestico, nella nostra società, ha ormai pochi nemici naturali e, comunque, è dotato di ottimi sistemi di difesa/attacco: unghie, denti, agilità. Purtroppo nulla possono se il nemico da affrontare all'improvviso è un mezzo meccanico in movimento, come un'auto, la moto, un trattore etc. Il gatto giovane ha sicuramente più possibilità di allontanarsi dal pericolo in tempo, ma il gatto anziano, un pò sordo, debole e con artrosi, cade più spesso vittima di questi nemici moderni. Se il trauma che ne deriva non è mortale, il gatto farà di tutto per tornare a casa, a volte impiegandoci anche 2/3 giorni. La vostra gioia sarà sicuramente grande nel rivederlo, ma quello che NON dovrete fare sarà strapazzarlo prima di averlo osservato bene. Guardate come cammina, se manifesta appetito o sete, se va nella sua cassettina per urinare o defecare. I traumi che potreste osservare vanno dal coinvolgimento cutaneo (abrasioni, mancanza di pelo a ciocche, pelo sporco di sangue), alla zoppia più o meno marcata (cammina su tre zampe o commina su quattro, ma zoppicando vistosamente); potreste notare una asimmetria del muso, con chiusura di un occhietto, difficoltà alla masticazione, perdita di sangue dal naso o dalla bocca. In questi casi è ovvio che la visita dal veterinario è d'obbligo, ma le prime cure sono: tenere al caldo, osservare bene se urina e se va verso la ciotola del cibo, NON farlo mangiare subito, ma dopo attenta osservazione, NON somministrate antinfiammatori (soprattutto nel gatto mai l'aspirina e cercate di evitare l'aulin sia nei gatti che nei cani). Se presenta una paralisi degli arti posteriori, se perde feci o urina, se rifiuta di muoversi e di mangiare, correre dal veterinario.
Per riassumere i sintomi che devono far pensare a un'emergenza sono:
1) zoppie a carico di uno o più arti;
2) paralisi delle zampe posteriori;
3) sangue dalla bocca e/o dal naso o dagli altri orifizi corporei (ano,vulva);
4) tumefazioni al muso;
5) grave difficoltà respiratoria;
6) decubito laterale con assenza di risposta agli stimoli esterni.
Sempre, sempre, sempre correre dal veterinario. Come? Cercate di coprirlo e tenerlo al caldo, tenetelo il PIU' ORIZZONTALE POSSIBILE. NON sollevatelo mai solo dagli arti anteriori, ma mettete le vostre mani aperte sotto di lui e adagiatelo sulla coperta. NON somministrare ne' acqua ne' cibo. Controllate se ha perso sangue, urine, feci o vomito.
Per quanto riguarda le lotte tra gatti, queste possono avere, come risultato finale, ferite da morso alle zampe, sulla base della coda, sul muso. Non è una situazione d'emergenza vera e propria, ma il proprietario si accorgerà di un gonfiore improvviso (ascesso in formazione) in concomitanza di apatia, mancanza di appetito, immobilita'. Sempre buona norma, quando il gatto non sta bene, NON FARLO PIU' USCIRE, anche se ve lo chiede, perché potrebbe non farcela a tornare, se la situazione è più grave di quanto vi sembri.
Un'altra fonte di pericolo, per i gatti che hanno libero accesso all'esterno, sono i veleni.
I sintomi che vi devono preoccupare sono:
1) tremori continui, convulsioni, ottundimento del sensorio;
2) abbattimento, estrema debolezza, anoressia.
Questi sono i sintomi dei più comuni veleni e cioè diserbanti (attenzione soprattutto in primavera) e veleno per topi (anticoagulanti). Qui non dovete avere dubbi e correre dal veterinario. NON perdete tempo. NON esistono terapie da poter fare in casa.

 


 

3° parte: QUANDO L'EMERGENZA RIGUARDA UN GATTO SELVATICO.

Sicuramente tutti i sintomi di cui vi ho parlato finora sono da tenere in considerazione, ma, in questo caso, è utile come primo approccio valutare se il gatto SI FA AVVICINARE.
Cosa significa: il gatto selvatico potrebbe non accettare il vostro interesse e reagire o fuggendo (non lo troverete più) o mordendo quando lo toccate, sia come reazione al dolore, sia come reazione alla paura che può avere di voi. La prima cosa da fare è avvicinarlo con molta cautela, chiamandolo piano. Se scappa ma siete certi che sta male, è più utile chiamare il canile sanitario allo 030/3839401, organo deputato alla cura dei felini traumatizzati. Se il gatto, al contrario, non manifesta paura di voi e si lascia accarezzare, o se è talmente traumatizzato da non riuscire a reagire, avvolgetelo in una coperta e portatelo dal veterinario per la prima visita. Anche per i gatti selvatici i pericoli sono rappresentati dalla strada, dai traumi, dai veleni e dalle lotte intraspecifiche.
Approccio diverso bisogna avere se si tratta di gattini. ATTENZIONE: se vi sembrano sani, cioè saltano, corrono, si girano a guardarvi, miagolano, probabilmente la madre è nei dintorni, ma non si fa vedere da voi. NON PORTATELI da nessuna parte, lasciateli con la madre. Quello che potreste fare è avvisare le volontarie del gattile che in quella zona c'è probabilmente una colonia da monitorare. Potreste tornare il giorno dopo per controllare se sono ancora in zona.
Se i gattini sono molto magri, presentano gli occhietti cisposi, se il colore degli occhi è azzurrino/blu (indice di giovanissima età) allora potreste raccoglierli perché significa che o la madre è morta e non li allatta più o che si sono persi. Dare loro subito caldo, coccole e, se non avete la possibilità di una prima visita dal veterinario, un pò di latte tiepido con della carne bollita. Quanto prima dal veterinario per valutare l'età e fare la prima visita.

 


 

In queste articoli abbiamo parlato di quelle che sono le emergenze più frequenti, ma l'argomento sarebbe illimitato. Le prime cure da portare sono soprattutto legate alla vostra capacità di cogliere l'emergenza e di non sottovalutarla. Questo è il primo aiuto che potete dare al vostro micio.
Per ogni chiarimento contattate veterinario@telefonodifesaanimali.it

 


 

 

 

 

 

   
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