| |
COSA SIGNIFICA ADOTTARE UN GATTO AMMALATO |
a cura della Dott.ssa Belinda Peri

I gatti ammalati di leucemia felina virale e immunodeficienza acquisita sono animali seriamente compromessi, nel senso che sono malati cronici, e non esiste guarigione.
Per chi, come molte persone, non crede alla soppressione anzitempo, venire a contatto con questi gatti significa:
- prendersene cura personalmente;
- riuscire a trovare loro una degna sistemazione;
- lasciarli vivere nella loro casa naturale, sperando che Madre Natura sia clemente con loro.
Ovviamente voi rientrate nei primi due punti, perchè per voi non è deontologico far vivere questi gatti all'esterno in contatto con gatti sani, primo, e poi perchè sapete bene che fine fanno...
Per un novello adottante dal cuore tenero e dalla vocazione infermieristica/altruistica, significa che la sua vita, in parte, dovrà cambiare: il gatto con entrambe le malattie presenterà, a periodi più o meno ravvicinati, ricadute di diverse malattie, come raffreddori, bronchiti, diarrea, vomito, spessissimo stomato-gengiviti e alitosi. Mangia generalmente cibo umido, perchè gli risulta più doloroso mangiare i croccantini. Dorme molto (l'adulto, il giovane non si cura delle sue malattie quindi fa comunque il pazzo fino ad esaurimento energetico), il suo mantello è spesso opaco e con forfora.
Quando i sintomi si ripresentano è sempre buona norma fare una visita al veterinario, perchè per voi è un raffreddore mentre il medico rileva bronchite .
Si va avanti cosi' per tutti i mesi, o gli anni, che il sistema immunitario del gatto resiste bene.
Accortezze potrebbero essere: terapia multivitaminica 2 o 3 volte l'anno per 1 mese; seguire il piano vaccinale annuale (quando il gatto non è malato); terapia con interferone per stimolare la risposta difensiva; dargli un'ottima alimentazione di base con carne (magari non di pollo, che è l'animale più trattato con antibiotici tra quelli di allevamento), carote, pochi carboidrati, affidarsi ad alimenti molto digeribili se ha difficoltà a digerire o ricchi di vitamine se è debole o con molta carne di buona qualità e poco trattata.
INDISPENSABILE è la cura tempestiva di ogni segno di malattia. Il primo è generalmente abbattimento e febbre (l’animale si muove poco). Ancora: in inverno attenzione a non farlo uscire (stiamo parlando del terrazzo), attenzione agli sbalzi termici.
Non farlo entrare in contatto con altri gatti mai MAI.
Cambiargli spesso la copertina su cui dorme, lavargli le ciotole ogni giorno, in modo che i rimasugli di cibo non siano terreno di colture batteriche, che in un gatto sano non hanno ripercussioni, ma in uno malato non si sa mai! Comprarsi un termometro digitale e misuragli periodicamente la temperatura: tutti i giorni quando è sotto terapia antibiotica, una volta alla settimana per sicurezza.
FARGLI SEMPRE TANTE COCCOLE. I gatti ammalati cercano conforto e compagnia, ma senza stressarlo!
Tenere la sua cuccia, se ne ha una preferita, lontana dagli spifferi.
MAI , se possibile, sottoporlo ad anestesia o stress di qualsiasi tipo: nuovi gatti in casa, men che meno ammalati; non portarlo in vacanza, giusto per fargli vedere un pò di mondo! Non fargli cambiare alimentazione e ambiente.
Da pensare sempre, per non perdersi d'animo, che stiamo aiutando un gatto a vivere al meglio nonostante una brutta malattia, che gli stiamo dando, e ci stiamo dando, del tempo per fargli avere ancora una vita di relazione, cibo buono, una coperta calda.
Cose che facciamo anche per i gatti sani, solo con qualche accortezza in più.
|
|
|