I baffi del gatto si chiamano vibrisse.
Sono veri e propri organi di senso, molto ricchi di cellule nervose, che permettono all’animale di esplorare il mondo circostante. Gli consentono addirittura di avvertire spostamenti equivalenti anche solo a due millesimi del diametro di un capello.
Le vibrisse sono di enorme importanza, innanzitutto per la percezione del pericolo: oggetti appuntiti, taglienti, caldi o freddi vengono avvertiti nel momento in cui sono sfiorati dalle vibrisse, che mettono in guardia il gatto da eventuali rischi.
In secondo luogo, servono a captare anche lievi movimenti attraverso la percezione dello spostamento d’aria provocato da esseri viventi o da oggetti. Il gatto avverte il pericolo e si regola di conseguenza.
Non dobbiamo dimenticare poi l’orientamento spaziale: il passaggio attraverso aperture strette, cunicoli o tane, così come i movimenti in penombra o al buio, vengono resi possibili con l’aiuto delle vibrisse.
Un gatto senza vibrisse è menomato, in quanto non può avere tutte le informazioni che gli permettono di vivere da vero felino.
Se il nostro micio dovesse perdere le vibrisse (tagliate o bruciate), lo vedremmo spaesato, impacciato nei movimenti, meno agile e più insicuro, perché impossibilitato a valutare in modo corretto quanto lo circonda.
Fortunatamente le vibrisse ricrescono, ma è doveroso evitargli questa brutta esperienza.
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