Cosa fare?

Affiggere nella vostra zona di volantini con la descrizione precisa e dettagliata dell’animale (meglio ancora con foto) e con il vostro numero di telefono: posizionarli nei luoghi più frequentati (supermercati, posta, banca) e vicini a quello della scomparsa e presso i veterinari della vostra zona.

Chiedere di porta in porta se qualcuno ha visto l’animale.

Telefonare ai canili, gattili e alle Associazioni della tua zona.

Per la provincia di Brescia sono:

– Canile sanitario veterinario di Brescia – dal lun. al ven. ore 8.30-12.30 e 14-16 030/3838453
– Telefono Difesa Animali – Gattile tel 030/2548521
– Salviamo gli Animali di Brescia 339/4526305
– A.T.A.R. 030/3773410
– E.N.P.A. sezione di Brescia 030/349399
– A.I.D.AR. 328/4238673
– AVAR 339/4206389
– Canile di Desenzano 339/5385535
– Pagina Facebook “Chi li ha visti- Animali persi a Brescia
Animalipersieritrovati.org (valido per tutto il territorio nazionale)

 

 

Il mancato ritorno di un gatto domestico sterilizzato a casa va considerato DA SUBITO guardando ai possibili contesti pericolosi che circondano il felino nel suo gironzolare.

Cerchiamo di riepilogare alcune osservazioni fondamentali sulla scomparsa di un gatto, che non è quasi mai casuale.

I felini hanno un ottimo se non addirittura superbo senso dell’orientamento.

Abbiamo modo di ritenere per esperienza che gatti molto determinati allontanati per motivi diversi dal loro luogo di vita siano in grado di tornare (o per lo meno cercare di tornare) verso quegli stessi luoghi che loro ritengono propri e primari.

Desmond Morris, zoologo di grande fama internazionale, spiega che un micio ferito o dolorante, tenderà invece a restare stanziale e nascosto in un rifugio occasionale “in muta attesa della cessazione del dolore”, essendo temporaneamente incapace di provvedere completamente alla propria sopravvivenza.

Posso anche in questo caso confermare che tale osservazione vale in maniera relativa. Ho avuto modo di salvare un micio randagio con entrambi gli arti posteriori rotti (con ossa esposte). Arrivando in colonia e non vedendolo non ho fatto altro che quello che farebbe una gattara o un comune proprietario: provare a chiamarlo.

Il gnaulìo di dolore che ne ho avuto in risposta proveniva dal fondo di una vecchia fioriera rotta, abbastanza bassa e capiente da contenerlo.

Il carattere del micio (in questo caso relativamente socievole) spinge o meno lo stesso alla vocalizzazione della propria richiesta di aiuto.

Abituare il micio ad indossare l’apposito collare antistrangolo con medaglietta o bussolotto con i dati aiuta indirettamente nel ricongiungimento in caso di smarrimento o eccessivo allontanamento in autonomia del micio troppo intraprendente.

Ci sono strade trafficate e/o parcheggi vicino a casa?

Il traffico è ovviamente una delle componenti di rischio più pericolose per la sopravvivenza del gatto. Ancor di più se si tratta di mici con naturale tendenza al vagabondaggio (soprattutto se non sterilizzati). L’impatto con le auto è praticamente sempre letale o gravemente lesivo per l’animale. Secondo stime A.C.I. ogni anno circa 4.000 incidenti stradali si verificano per coinvolgimento di cani e gatti randagi o vaganti abbandonati. E non rappresenta un rischio solo il grande traffico urbano ed extraurbano ma anche – paradossalmente – lo sono anche le automobili stanziali. Abbiamo conosciuto casi di gatti schiacciati durante le manovre di uscita dal parcheggio da ignari automobilisti o gatti saliti silenziosamente in vetture occasionalmente di passaggio nella loro zona, durante la temporanea fase di carico/scarico passeggeri o merci. Riscendendone poi spaventatissimi (magari a km da casa) e non sempre disposti a farsi riprendere o viceversa sgusciando fuori dall’abitacolo come ombre furtive. Mi è personalmente capitato di dover intervenire al supermercato di quartiere dove un camion carico di pandori (proveniente da una industria dolciaria del Veneto) ha scaricato insieme agli imballi alimentari una gatta che ci aveva appena partorito 3 micini. Per quanto possa essere doloroso bisogna controllare marciapiedi e zone verdi circostanti, dove istintivamente si potrebbe nascondere il micio magari ferito o spaventato.

Ci sono vicini di casa indispettiti dalla presenza del gatto sulla loro proprietà?

Il problema della convivenza tra animali e condomini (o vicini confinanti) è sempre di difficile risoluzione. Di solito il buon senso dovrebbe aiutare a smorzare i toni del contrasto prima che gli animali ne diventino vittime incolpevoli. Sicuramente giova ricordare che la legislazione vigente in materia di animali domestici (e in specifico di gatti, anche randagi) è orientata alla tutela del diritto dell’animale e all’obbligo del rispetto del medesimo. Dunque le minacce rivolte all’ignaro felino possono costituire un grave precedente legale in caso di comprovabili eventi traumatici che dovessero accadere al micio stesso.

Ci sono orti/giardini nelle vicinanze in manutenzione o bonifica?

Molti prodotti chimici usati nel giardinaggio sono tossici e/o mortali. Alcuni di questi preparati sono talmente velenosi che anche il solo leccamento della zampa venuta a contatto potrebbe provocare al felino gravissimi problemi di salute o lesioni gastro-intestinali mortali.

Ci sono spazi verdi circostanti usati per la caccia?

Nel corso degli anni abbiamo trovato gatti ancora vivi cui avevano sparato con fucili da caccia e accertato con una lastra la distribuzione dei pallini di piombo sparsi in tutto il corpo. L’agonia del micio in questi casi è davvero terribile e se la rosa dei pallini non ha colpito organi vitali, il gatto può sopravvivere (con lesioni di vario tipo permanenti) ma non essere operato per la rimozione (troppo complicata) dei piombini che gli rimarranno in corpo per sempre. Un bresciano cacciatore pentito ci ha raccontato che il battesimo di fuoco del cacciatore neofita viene ancor oggi fatto con una orribile pratica arcaica: sparando a bruciapelo e frontalmente ad un gatto…

Il micio stazionava anche in altri edifici (cantine, garage, solai, ecc.) vicino a casa dove potrebbe essere stato rinchiuso incidentalmente?

Questa è forse una tra le ipotesi che depongono positivamente per il suo possibile ritrovamento. Il nostro webmaster ha recuperato in piena notte la sua gatta sparita da molte ore e di solito piuttosto abitudinaria sui rientri serali. Era sopra il tetto (!) di una casa lontana 50 metri dalla sua, incapace di scenderne. Come ci fosse finita resta un mistero, ma è sicuramente assai facile che la curiosità spinga il gatto in posti che potrebbero rivelarsi per lui – involontariamente – una trappola. Augurandosi che non debba ripetersi l’avventura del gatto tedesco rimasto letteralmente murato vivo sotto la vasca da bagno nell’appartamento in ristrutturazione dei vicini di casa e miracolosamente scoperto e sopravvissuto dopo 7 settimane senza cibo né acqua…

Ci sono cani di grossa taglia tra il vicinato?

Ho un vicino di casa che ha pagato tutte le spese mediche servite a curare il femore spezzato del gatto Toby che vive nella villetta confinante. Il suo rottweiler era uscito dal passo carraio aperto inavvertitamente e aveva aggredito il povero Toby, reo di essere passato in quel preciso momento e che ora gironzola sempre con aria guardinga. Ho un altro vicino di casa che quasi tutte le sere aizza il proprio pastore tedesco a rincorrere tutti i gatti che vede, nonostante abbia già ricevuto più di un richiamo verbale anche da chi possiede piccoli cani in zona.  L’incognita del cane aggressivo è purtroppo continuamente tra i casi di cronaca anche rispetto agli attacchi verso esseri umani. E nonostante l’estrema attenzione felina a tenersi alla larga e fuggire da situazioni simili, ovviamente non è da escludere la casualità.

Ci sono persone di origine orientale tra i residenti in zona?

Ho saputo direttamente e personalmente da cittadini cinesi che in alcune provincie della Cina (rurali e non) è tradizione comune nutrirsi di cani e gatti che gran parte dell’occidente vede come animali da compagnia mentre parte della popolazione orientale equipara ad animali da alimentazione. Uno dei motti più ricorrenti nella provincia cinese di Canton (10 milioni e mezzo di abitanti, 16.800 kmq) è “se si muove e ha gli occhi, allora si può mangiare”. Dovrebbe essere ovvio e scontato che in Italia la cultura verso gatti e cani vada rispettata anche per una precisa legislazione vigente sul territorio italiano in questo senso. In realtà è sempre massiccio e continuo il ritrovamento (con relative prove e documentazioni filmate anche da parte di grandi associazioni animaliste) di laboratori abusivi dove ancora si lavora sulle pellicce bandite per legge di cani e gatti.

Appropriazione indebita a fini illegali

Nell’estate del 2008 una ragazza della provincia di Brescia ci ha riferito un  episodio accaduto a lei personalmente abbastanza inquietante. La ragazza è arrivata in associazione per necessità di sterilizzare due gatte semi-randage cui aveva finito con l’offrire protezione e cibo. Le gatte avevano condotto dalla ragazza anche i propri cuccioli e pensando di trovare degli affidatari lei si era attivata per fare annunci di collocamento con l’idea di tenere con sè solo le gatte. A uno di questi annunci ha risposto una coppia che si è detta lieta di prelevare tutti e 5 i gattini insieme.

Analogo episodio è accaduto ad altra ragazza (di altro paese), questa volta con il prelievo di 4 gattini in un sol colpo, sempre da parte di una coppia di persone. Inutile dire che in estate nessuno è mai così entusiasta di farsi carico di così tanti gattini e come associazione possiamo dirlo a ragion veduta.

Gli affidi fatti personalmente da casa andrebbero fatti sempre a persone conosciute e verificati in tempi successivi. Nessuna delle due coppie era stata successivamente rintracciabile.

In un altro contesto, una colonia di tre mici randagi molto socievoli, presenti in zona nord di Brescia da molto tempo, i gatti sono “letteralmente spariti” nell’arco di ventiquattr’ore. Avevano l’abitudine a salire nell’auto della gattara durante la distribuzione del cibo che avveniva a giorni alterni. Tutti e tre contemporaneamente volatilizzati nel nulla. Il sospetto – gravissimo e pericoloso – è che i gatti vengano prelevati illegalmente e poi indirizzati ai laboratori di vivisezione, dietro relativo scambio di compenso economico. E questo sembra essere lo scenario veramente più terribile da combattere.

Prima di prelevare un gatto dal territorio, accertati anche attraverso il suo comportamento che non sia di qualcuno nei dintorni. Gatti che miagolano molto non necessariamente indicano uno stato di paura o di ansia, ma possono anche semplicemente essere molto sociali. Valuta invece se non abbia ferite evidenti, atteggiamenti corporei che indichino malessere o dolore o trauma.

Se è ferito, o è stato coinvolto in un incidente stradale, la legge impone l’obbligo del soccorso: chiama subito il servizio veterinario dell’ASL (per Brescia e provincia 030-3838453 oppure vedi questa pagina) preposto al recupero e alle prime cure urgenti.

Anche un gatto può perdersi, ma di solito viene abbandonato in una zona molto distante dalla sua casa, per evitare che ritorni, grazie al suo eccezionale senso dell’orientamento. Il gatto abbandonato, soprattutto se cucciolo, è TERRORIZZATO.

Quindi cosa puoi fare?

Cerca di tranquillizzarlo offrendogli del cibo e dell’acqua e se possibile un posto chiuso per ripararsi.
Sarebbe meglio chiamare le apposite Associazioni in caso di dubbio.

Stai comunque attento! A meno che non si tratti di un cucciolo o di un esemplare particolarmente docile,  un gatto impaurito è ingestibile anche per il padrone! Se te la senti di fare da solo, usando guanti robusti, prelevalo dal luogo dove lo hai trovato con un trasportino apposito o altro contenitore adatto ben chiuso.
Parla con le persone della zona per sapere se è conosciuto.
Prepara dei volantini con la sua descrizione precisa e dettagliata e il tuo numero di telefono da affiggere nei posti più frequentati.
Utilizza le inserzioni gratuite dei giornali che si occupano di annunci (rubrica animali).
Se alla fine lo terrai provvedi al più presto a sterilizzarlo (ci sono già tanti gatti che cercano padrone! Non facciamoli aumentare).

E comunque informa subito:

  • Canile sanitario veterinario di Brescia 030/3838453 dal lun. al ven. ore 8.30-12.30 e 14-16
  • Vigili urbani del distretto di ritrovamento
  • Telefono Difesa Animali – Gattile tel 030/2548521
  • Salviamo gli Animali di Brescia 339/4526305
  • A.T.A.R. 030/3773410
  • E.N.P.A. sezione di Brescia 030/349399
  • A.I.D.AR. 328/4238673
  • AVAR 339/4206389
  • Canile di Desenzano 339/5385535