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e, come sempre, diamo i numeri...
FACCIAMO I CONTI (POCO NOBILI MA MOLTO FELINI)
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Poiché
per la nostra associazione è un dovere e una scelta essere
“trasparenti” in merito alla nostra attività, vogliamo riepilogare
pubblicamente qualche dato sul lavoro svolto nell’anno 2011 a stretto
contatto con i nostri tanto amati felini. I dati raccolti nel corso
dell’operatività sono costantemente aggiornati in tempo reale (grazie
alle potenzialità dell’informatica), consentendoci informazioni
puntuali e precise, consultabili e naturalmente riscontrabili.
Abbiamo ricevuto 542 segnalazioni (principalmente arrivate via telefonica) e dato risposta a 320 e-mail arrivate alla nostra posta elettronica per richieste di intervento a vario titolo: gatti persi, gatti trovati, colonie da sterilizzare, richieste di aiuto su fornitura mangimi, consulenze legali per tutela animali da compagnia, gatti domestici da ritirare, richiesta di sostegno economico su sterilizzazioni, accoglimento randagi feriti/malati, e molto altro.
LE COLONIE
- volontari attivi su catture in colonie: n. 8
- totale gatti selvatici randagi sterilizzati: 504
- di cui 175 maschi e 329 femmine
- colonie con più di 15 gatti sterilizzate tra Brescia e provincia: 6
- totale richieste di intervento: n. 194 distribuite su 57 comuni della Provincia (oltre a Brescia)
Per
oltre la metà di questi animali abbiamo sostenuto i costi di
sterilizzazione con strutture veterinarie private e in misura
leggermente minore abbiamo lavorato con la ASL che collabora gratuitamente ma purtroppo
saltuariamente.
Le 329 gatte femmine (e
anche qualche gatto maschio per cui c’era la necessità) sono transitate
per la maggior parte nella sede dell’Associazione (o nella casa delle volontarie) per almeno 2 giorni di
post-operatorio ciascuna. Durante questo periodo di degenza viene
somministrato loro un antibiotico il cui costo è a carico
dell’Associazione, come lo sono i costi legati all’alimentazione e al
materiale di consumo necessario alla loro gestione. |
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Ogni spostamento per:
- la cattura del gatto;
- la consegna alla struttura veterinaria per l'intervento chirurgico;
- il trasferimento alla sede (se femmina);
- il ricollocamento finale a territorio
è fatto dai singoli volontari operanti con mezzi propri su gran parte
del territorio bresciano (che è pur sempre la provincia d’Italia con la
più ampia estensione). Siamo intervenuti da Bagolino (a nord) fino a
Manerbio (sud) e nei 94 Km intercorrenti siamo andati in aiuto di molte
altre colonie.

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La
nostra attività si intreccia quotidianamente con decine di gattari
locali che si prodigano (spesso come dei veri partigiani) per il
nutrimento e l’accudimento delle colonie ma che – per i motivi più
disparati – a volte non collaborano attivamente al nostro impegno
rendendo il nostro operato verso i mici randagi ancora più gravoso.
Le segnalazioni di colonie che riusciamo a fermare sono decisamente poche rispetto a quelle che riceviamo. Spesso cerchiamo di intervenire prima che il numero totale degli animali presenti diventi talmente alto ed ingestibile da creare grossi problemi agli stessi gattari o ai mici stessi che – incolpevolmente – diventano vittime delle circostanze, uccisi da mano umana o dalle malattie altamente virali in presenza di sovrannumero, ambiente ostile o scarsità di cibo. |
Quando
possiamo, cerchiamo di salvare “il salvabile”: qualche cucciolo orfano,
qualche adulto particolarmente affettuoso ma soprattutto interveniamo
nelle situazioni drammaticamente critiche.
Aver
avuto contatti con 504 gatti selvatici significa trovare molti gatti
moribondi, storpi, avvelenati, ammalati, denutriti e in alcuni casi
ciechi o mutilati.
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Le storie di Fiona, Cleopatra, Arcibaldo e Gabbana ne sono un esempio.
Nel corso del 2011 si è dovuto anche ricorrere all'eutanasia per gatti irreversibilmente malati o gattini di pochissimi giorni trovati in premorienza o in stato sanitario morboso irrecuperabile.
L’eutanasia di un animale, alla quale si ricorre per il tramite di un veterinario e sempre come ultima scelta possibile, è uno dei momenti più difficili da sostenere emotivamente. E viene praticata a pagamento, naturalmente.
I MICI AFFIDATI

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Nel corso del 2011 sono stati affidati 302 mici a famiglie che li hanno accolti in casa.
Alcuni
di loro (circa una decina) erano stati trovati traumatizzati a seguito
di incidenti stradali e consegnati a noi dalla ASL. Ogni operazione
ortopedica sui gatti ha costi variabili che abbiamo sostenuto superiori
ai 100 euro (a seconda del tipo e della localizzazione della frattura). Abbiamo collocato mici con handicap fisici diversi causati da traumi di origine diversa precedenti al loro ritrovamento. E per ognuno di loro abbiamo sostenuto le relative spese veterinarie di cura.
Abbiamo contribuito alla sterilizzazione di quasi tutti i 302 mici affidati. |
Fatti due conti …. nella nostra struttura l’anno scorso sono transitati oltre 800 gatti che non sono buoni o cattivi ma semplicemente animali degni di tutela nel senso più ampio del termine.
E non sono che solo una parte (purtroppo) di quelli per cui riceviamo segnalazioni. |
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Quindi
a volte i più fortunati che trovano casa possono aiutare quelli che
vivranno loro malgrado tutta la loro vita in strada. E allora forse
questo dà un senso alle nostre richieste di aiuto economico al momento
degli affidi …
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